Valpolicella, Verona, 2021, Ristrutturazione, 160 mq
Casa Can Cain nasce dal recupero di un rudere in pietra costruito all’incirca 2 secoli fa. Le decisioni alla base della sua immagine finale e della sua materialitá nascono dall’interpretazione della cultura dell’edilizia locale in coerenza con la necessitá di ottenere spazi adeguati ad un nuovo stile di vita attraverso l’utilizzo di tecniche costruttive contemporanee. L’obiettivo é stato quello di creare uno spazio nuovo emozionalmente legato ai caratteri del territorio da cui é circondato senza rifiutare ne replicare letteralmente l’architettura tradizionale, ma proponendosi come un’evoluzione di essa.
Casa Can Cain si trova in Valpolicella, in una zona collinare che raccorda le prealpi venete e la pianura padana, nella provincia di Verona. Il rudere originario, trovandosi chiuso su un lato dall’edificio adiacente e sul retro da un terrapieno, era molto buio e certi locali risultavano insalubri, non essendo ventilati. Un tempo infatti, questo tipo di abitazioni, venivano concepite per costituire riparo e ristoro dalla dura vita di lavoro in campagna all’aria aperta. Nell’era post pandemica questo concetto si é ribaltato, il lavoro si svolge per di piú all’interno degli uffici e l’utente, naturalmente, cerca nel ristoro domestico uno stretto legame con l’esterno e con la natura.
Nonostante i condizionamenti dell’intorno, la sfida progettuale é stata proprio quella di portare elementi naturali come l’aria e la luce in ogni spazio della casa mediante l’introduzione di una torre vuota che connetta il piano terra al cielo e permette allo stesso tempo l’entrata della luce e la circolazione naturale dell’aria a tutti gli spazi grazie ad un grande lucernario. Contrariamente alla comune logica del ‘più è meglio’, il progetto rinuncia alla costruzioni di due solai per creare uno spazio vuoto, che diventa l’elemento chiave dell’intera soluzione progettuale. Alla base di questo vuoto si trova la cucina, che occupa un quarto della pianta pressoché quadrata, ed é contrapposto da una torre di servizi, costituiti da due bagni e dalle scale. Da questo nucleo verticale pieno in legno di frassino si snodano due ballatoi che consentono l’accesso alle tre camere.
Casa Can Cain é costruita con un sistema di blocchi prefabbricati che oltre ad incorporare l’isolamento fungono allo stesso tempo da casseri per realizzazione della struttura portante. I solai sono in travi di legno lamellare mentre la copertura é costituita da grandi pannelli prefabbricati in legno CLT.
GRUPPO DI PROGETTAZIONE
Elia Peroni, Cristina Pérez Sahagún, Corrado Grazioli
FOTOGRAFIA
Catalogo Studio
CLIENTE
Privato
COSTRUZIONE
C.F. Costruzioni Edili
FINESTRE
Falegnameria Ellegi
PARQUET
Friulparquet
RESINE
Nuove Dimensioni
Valpolicella, Verona, 2021, Ristrutturazione, 160 mq
Casa Can Cain nasce dal recupero di un rudere in pietra costruito all’incirca 2 secoli fa. Le decisioni alla base della sua immagine finale e della sua materialitá nascono dall’interpretazione della cultura dell’edilizia locale in coerenza con la necessitá di ottenere spazi adeguati ad un nuovo stile di vita attraverso l’utilizzo di tecniche costruttive contemporanee. L’obiettivo é stato quello di creare uno spazio nuovo emozionalmente legato ai caratteri del territorio da cui é circondato senza rifiutare ne replicare letteralmente l’architettura tradizionale, ma proponendosi come un’evoluzione di essa.
Casa Can Cain si trova in Valpolicella, in una zona collinare che raccorda le prealpi venete e la pianura padana, nella provincia di Verona. Il rudere originario, trovandosi chiuso su un lato dall’edificio adiacente e sul retro da un terrapieno, era molto buio e certi locali risultavano insalubri, non essendo ventilati. Un tempo infatti, questo tipo di abitazioni, venivano concepite per costituire riparo e ristoro dalla dura vita di lavoro in campagna all’aria aperta. Nell’era post pandemica questo concetto si é ribaltato, il lavoro si svolge per di piú all’interno degli uffici e l’utente, naturalmente, cerca nel ristoro domestico uno stretto legame con l’esterno e con la natura.
Nonostante i condizionamenti dell’intorno, la sfida progettuale é stata proprio quella di portare elementi naturali come l’aria e la luce in ogni spazio della casa mediante l’introduzione di una torre vuota che connetta il piano terra al cielo e permette allo stesso tempo l’entrata della luce e la circolazione naturale dell’aria a tutti gli spazi grazie ad un grande lucernario. Contrariamente alla comune logica del ‘più è meglio’, il progetto rinuncia alla costruzioni di due solai per creare uno spazio vuoto, che diventa l’elemento chiave dell’intera soluzione progettuale. Alla base di questo vuoto si trova la cucina, che occupa un quarto della pianta pressoché quadrata, ed é contrapposto da una torre di servizi, costituiti da due bagni e dalle scale. Da questo nucleo verticale pieno in legno di frassino si snodano due ballatoi che consentono l’accesso alle tre camere.
Casa Can Cain é costruita con un sistema di blocchi prefabbricati che oltre ad incorporare l’isolamento fungono allo stesso tempo da casseri per realizzazione della struttura portante. I solai sono in travi di legno lamellare mentre la copertura é costituita da grandi pannelli prefabbricati in legno CLT.
GRUPPO DI PROGETTAZIONE
Elia Peroni, Cristina Pérez Sahagún, Corrado Grazioli
FOTOGRAFIA
Catalogo Studio
CLIENTE
Privato
COSTRUZIONE
C.F. Costruzioni Edili
FINESTRE
Falegnameria Ellegi
PARQUET
Friulparquet
RESINE
Nuove Dimensioni