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Copyright © SQUARANTO ASSOCIATI
Montorio, Verona, 2021, Ristrutturazione, 160 mq
L’appartamento occupa il primo e il secondo piano di un edificio che da piú di un secolo risiede sulla collina che domina la Val Squaranto, ad est di Verona. La casa si trova sul pendio del colle, all’estremo piú alto del centro abitato ed un tempo ospitava il bar del paese che, proprio per la caratteristica di trovarsi in cima ad una lunga e ripida salita, era chiamato “la alpina”.
Da questa posizione l’appartamento offriva un panorama a 180 gradi sulla valle ma la distribuzione originale non permetteva di godere della vista dato che la facciata principale era occupata per lo piú da stanze di servizio, scale e corridoi, mentre gli spazi principali della vita domestica erano posizionati verso l’interno distanti dalle viste e dalla luce.
La prima sfida progettuale é stata proprio quella di sovvertire la logica: il centro distante dalle viste è stato occupato da armadiature e spazi di servizio e sul perimetro esposto alla valle sono stati progettati gli spazi serviti. Per fare ció é stato necessario demolire quasi tutte le divisioni verticali realizzando puntualmente degli interventi strutturali.
Per esaltare al massimo la posizione privilegiata dell’appartamento si é deciso di invertire la comune tendenza di posizionare la zona giorno al piano inferiore e la zona notte al piano superiore. Il progetto, infatti, vede all’ultimo piano la sequenza dei tre spazi piú vissuti della casa, la cucina, il soggiorno ed una nuova grande terrazza, invece al piano inferiore si trovano un ampio ingresso, le camere, un blocco servizi e un laboratorio creativo.
Ognuna delle finestre preesistenti offre successivi frammenti della vista sulla vallata: il castello medievale, i grandi cipressi, le ville storiche e i vigneti. Una grande nuova finestra che scorre scomparendo interamente all’interno del muro elimina ogni barriera tra interno ed esterno e diventa l’accesso alla terrazza.
I boschi di querce e le cime dell’alto piano della Lessinia che si scorgono dalla terrazza si ritrovano nei materiali che, assieme al pavimento in calcestruzzo, caratterizzano l’intero appartamento. La pietra biancone della Lessina ed il pavimento in grandi doghe di legno di rovere collaborano per uno spazio naturale. La terrazza, anch’essa pavimentata in calcestruzzo, é circondata da un muro ed una cucina esterna costruita con mattoni di cotto recuperati dalla demolizione di una vicina cascina.
GRUPPO DI PROGETTAZIONE
Elia Peroni, Cristina Pérez Sahagún, Corrado Grazioli
FOTOGRAFIA
Catalogo Studio
CLIENTE
Privato
COSTRUZIONE
Edil Monte Croce
CUCINA
RIKREA
by Squaranto Associati
PIASTRELLE
41zero42
PARQUET
Friulparquet
MARMI
Special Marmi
PAVIMENTI IN RESINA
Privato
Montorio Verona, 2021, Ristrutturazione, 160 mq
L’appartamento occupa il primo e il secondo piano di un edificio che da piú di un secolo risiede sulla collina che domina la Val Squaranto, ad est di Verona. La casa si trova sul pendio del colle, all’estremo piú alto del centro abitato ed un tempo ospitava il bar del paese che, proprio per la caratteristica di trovarsi in cima ad una lunga e ripida salita, era chiamato “la alpina”.
Da questa posizione l’appartamento offriva un panorama a 180 gradi sulla valle ma la distribuzione originale non permetteva di godere della vista dato che la facciata principale era occupata per lo piú da stanze di servizio, scale e corridoi, mentre gli spazi principali della vita domestica erano posizionati verso l’interno distanti dalle viste e dalla luce.
La prima sfida progettuale é stata proprio quella di sovvertire la logica: il centro distante dalle viste è stato occupato da armadiature e spazi di servizio e sul perimetro esposto alla valle sono stati progettati gli spazi serviti. Per fare ció é stato necessario demolire quasi tutte le divisioni verticali realizzando puntualmente degli interventi strutturali.
Per esaltare al massimo la posizione privilegiata dell’appartamento si é deciso di invertire la comune tendenza di posizionare la zona giorno al piano inferiore e la zona notte al piano superiore. Il progetto, infatti, vede all’ultimo piano la sequenza dei tre spazi piú vissuti della casa, la cucina, il soggiorno ed una nuova grande terrazza, invece al piano inferiore si trovano un ampio ingresso, le camere, un blocco servizi e un laboratorio creativo.
Ognuna delle finestre preesistenti offre successivi frammenti della vista sulla vallata: il castello medievale, i grandi cipressi, le ville storiche e i vigneti. Una grande nuova finestra che scorre scomparendo interamente all’interno del muro elimina ogni barriera tra interno ed esterno e diventa l’accesso alla terrazza.
I boschi di querce e le cime dell’alto piano della Lessinia che si scorgono dalla terrazza si ritrovano nei materiali che, assieme al pavimento in calcestruzzo, caratterizzano l’intero appartamento. La pietra biancone della Lessina ed il pavimento in grandi doghe di legno di rovere collaborano per uno spazio naturale. La terrazza, anch’essa pavimentata in calcestruzzo, é circondata da un muro ed una cucina esterna costruita con mattoni di cotto recuperati dalla demolizione di una vicina cascina.
GRUPPO DI PROGETTAZIONE
Elia Peroni, Cristina Pérez Sahagún, Corrado Grazioli
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Catalogo Studio
CLIENTE
Privato
COSTRUZIONE
Edil Monte Croce
CUCINA
RIKREA
by Squaranto Associati
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